Stampa (hanno detto di lui)

5 stelle della Rivista MUSICA per il cd dedicato ad Alfredo Casella : “Nel pianismo di Luca Ciammarughi c’è chiarezza di pensiero e originalità nutrita di profonda cultura”.
– Cd “The sound of Picasso” (Concerto Classics), con Jacopo Taddei al sax (Milhaud, Satie, Poulenc, Granados, Albéniz, Stravinsky, Falla). 5 stelle della rivista “Amadeus”: “Un disco riuscito per la bravura dei suoi interpreti, per la scelta dei brani e per l’ottimo lavoro di trascrizione che si alterna a pagine per pianoforte solo, come la Piano Rag Music di Stravinsky. Luca Ciammarughi firma anche l’interessante e diffuso saggio che correda il disco, Picasso e la musica: un’introduzione”.
– I due dischi schubertiani per l’etichetta ClassicaViva hanno ricevuto alte valutazioni da parte della critica specializzata (Luca Segalla ha scritto: “Ciammarughi riesce a essere originale e coerente in un capolavoro in cui la tentazione di imitare i grandi del passato è sempre dietro l’angolo”. Riccardo Risaliti: “Lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva”).
– Hanno detto sul suo pianismo:  «Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro» (Luca Segalla); «le mani scorrono da un punto all’altro con fluida naturalezza, come se anche i contrasti più violenti raffigurino la mutevolezza ineludibile del percorso narrativo. […] la musica si fa racconto» (Dino Villatico); «Le interpretazioni di Ciammarughi sono di altissimo livello e mettono capo a una ricerca timbrica quale può essere concepita solo da un artista nato nel Novecento» (Paolo Isotta).
– Giovanni Gavazzeni ha paragonato la sua figura di critico-musicista a quella di Giulio Confalonieri. Luigi Fait ha dedicato un articolo al suo blog di ClassicaViva, definendo Ciammarughi “pianista e critico geniale”. Quirino Principe ha scritto di lui, sul domenicale del Sole24Ore: «Si può essere trentaseienni, e possedere un lungo passato d’affinamento nel valutare». Gian Paolo Minardi ha affermato che «l’impegno dell’interprete s’intreccia fruttuosamente con quello del critico, dello studioso, del comunicatore, nel segno di una sottile irrequietezza che traspare dalla stessa scrittura, una prensilità che si irradia in tanti riverberi, iperboli, incursioni fulminee in altri terreni poetici».
Il pianista Eric Heidsieck ha definito “sublime” la sua interpretazione della Sonata D 894 di Schubert, «immersa in una luce paragonabile a quella dei pittori del XV secolo». 

RSI (Radio Svizzera Italiana) sul cd "Nel salotto di Casella": https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/la-recensione-di-sheherazade/La-Recensione-11275338.html

Recensioni di Alfredo Di Pietro alla rassegna "Non capisco son profano" (9 lezioni-concerto alla Palazzina Liberty di Milano): 

1) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoPrimoEvento/tabid/641/Default.aspx

2) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoSecondoEvento/tabid/642/Default.aspx

3) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoTerzoEvento/tabid/643/language/de-DE/Default.aspx

4) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoQuartoEvento/tabid/647/Default.aspx

5) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoQuintoEvento/tabid/651/Default.aspx

6) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoSestoEvento/tabid/669/Default.aspx

7) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoSettimoEvento/tabid/674/Default.aspx

8) http://nuke.nonsoloaudiofili.com/NoncapiscoSonprofanoOttavoEvento/tabid/675/Default.aspx
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